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da Leonardo Iannone
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Attività fisica: quale scegliere e come praticarla per rallentare l’invecchiamento

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Pubblicato da in Movimento · 12 Gennaio 2019
Fermare il tempo? Impossibile. Ma rallentare l’invecchiamento invece è possibile, semplicemente rispettando 3 regole fondamentali:
  1. Praticare costantemente attività fisica.
  2. Curare l’alimentazione.
  3. Controllare le emozioni.
Il dottor Luigi Torchio, non ha dubbi. “L’elisir di lunga vita non esiste, ma un’alimentazione corretta e ben equilibrata, l’esercizio fisico praticato costantemente, ma in modo intelligente e la capacità di tenere sotto controllo la nostra mente soprattutto quando lo stress è eccessivo, sono la ricetta per invecchiare bene, cioè rimanere agili e in buona salute anche in età avanzata”.

Allenare il corpo per ottenere una maggiore resistenza cardivascolare
Medico specialista in medicina dello sport e studioso di medicina naturale, docente presso la “St John International University”, il dottor Torchio, in questo breve articolo ci fornisce alcuni consigli su come praticare correttamente sport e attività fisica.

  • Il primo passo è scegliere un’attività fisica o uno sport che ci piaccia e che quindi pratichiamo volentieri. In palestra, a casa, all’aria aperta non importa, ciò che conta è decidere di praticare uno sport di resistenza, quelli cioè che servono per megliorare la funzionalità del nostro apparato cardiovascolare. Muoversi è fontamentale, ma va fatto con moderazione soprattutto se non si è allenati. Insomma bisogna iniziare gradualmente: 20/30 minuti per iniziare, per poi arrivare a 45 minuti di allenamento almeno 2 volte la settimana.

  • Cyclette, step, se preferiamo allenarci in ambiente chiuso, bicicletta o corsa se ci piace l’idea di stare all’aria aperta. Ottimo il nuoto, non soltanto perché è uno sport completo, ma anche perché l’acqua consente di scaricare il peso del corpo evitando di stressare le articolazioni. L’usura delle articolazioni è, purtroppo, una delle possibili conseguenze della corsa. Il nuoto è ideale a tutte le età, ma soprattutto quando si soffre di mal di schiena, quando si hanno problemi di artrosi, di circolazione alle gambe o di sovrappeso.

Attività fisica, ma anche stretching
“Praticare uno sport tutto l’anno è importante ma non è sufficiente. Oltre ad allenare la resistienza cardiovascolare abbiamo bisogno anche di ritardare l’invecchiamento caratterizato dalla progressiva rigidità di muscoli e articolazioni”, spiega Torchio. “Quindi è estremamente importante fare quasi quitidianamente un lavoro di stretching, cioè di allungamento per fare in modo di far compiere alle articolazioni quei movimenti che facciamo raramente. Ed è proprio perché ci sono gesti che non facciamo praticamente mai che articolazioni e muscoli tendono a irrigidirsi e atrofizzarsi”.

Risultato? Ci riduciamo in vecchiaia ad avere difficoltà nel fare anche i movimenti più semplici come indossare le calze, girarsi sul lettino medico, allacciarci le scarpe, raccogliere qualche cosa da terra.

“Lo streching va praticato il più spesso possibile, anche solo per 10/15 minuti, 3/4 volte la settimana, magari prima o dopo lo sport, ma anche separatamente.

L’attività fisica fa bene anche all’umore
Fare sport non solo fa bene alla salute con un formidabile effetto anti-aging, muoversi ha anche un azione euforizzante che alza il tono dell’umore e ci fa affrontare positivamente la routine quotidiana.

“E’ scientificamente dimostrato che 30/45 minuti di attività fisica, specialmente se praticata in abbinamento con la musica, sono sufficienti per aumentare il livello di energia e il buon uomore. Questi risultati sono quantificabili con l’aumento nel sangue del tasso di serotonina, cioè dell’ormone del buon umore”, dice il dottor Torchio. “La serotonina viene aumentata artificialmente dai farmaci antidepressivi con pesanti effetti collaterali. Ma facendo sport possiamo ottenere gli stessi risultati senza effetti collaterali. Anzi, migliorando il quadro generale della salute. Per questo consiglio sempre di praticare uno sport che ci diverta, meglio se abbinato alla musica, un’ alleata fondamentale in quanto aumenta ulteriormente l’effetto euforizzante dell’attività svolta”.

Ballare? Perché no
Anche se non possiamo considerarla un’attività sportiva completa, ballare è sicuramente un’ ottima modalità per fare attività cardio, allenare la nostra agilità e mantenere alto il tono dell’uomore. Muoversi a ritmo di musica è divertente ma comporta un discreto sforzo fisico che implementa l’ossigenazione, il tono muscolare, il senso dell’equilibrio e la mobilità articolare.

Naturalmente, per ottenere dei buoni risultati sul piano del benessere fisico è necessario essere costanti e impegnarsi. Insomma: quattro salti di tanto in tanto servono giusto per socializzare, divertirci e avere il senso della nostra preparazione atletica. Nulla più. Se si scegli il ballo come unica mdalità per fare movimento, la frequenza dovrebbe essere di almeno un paio di volte la settimana. L’ideale sarebbe invece abbinarlo a un altro sport di tipo aerobico, senza mai dimenticare lo streching.

Muoversi per stare bene. Come e quanto
Riassumento, la nostra tabella di marcia per mantenerci in forma potrebbe essere questa:

  • 2/3 volte la settimana sport di resistenza (corsa, bicicletta, nuoto, strep, ginnastica a corpo libero ecc) iniziando, per chi non è allenato, con 20/30 minuti per arrivare a 45/60 minuti.

  • 2/3 volte la settimana stretching per 15/20 minuni.

  • 1 volta la settimana ballo o altra attività fisica a ritmo di musica.



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